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La Maremma

       

      La Maremma grossetana è una terra ricca di storia, di bellezze naturali, di tradizioni antiche. E’ terra di mare, di pinete, dove nelle campagne possono ancora essere ammirati scorci del tradizionale paesaggio rurale toscano, con oliveti, verdi colline, vaste estensioni di campi coltivati, intercalati da siepi, filari di cipressi e di vigneti.
      In questo habitat variegato, è presente una grande varietà di fauna selvatica costituita da cinghiali, volpi, istrici, caprioli, nonchè l'avifauna, stanziale o di passo: bianconi, falchi pellegrini, germani, ghiandaie ecc...

      Nel cuore dell’Alta Maremma, nella piana che si trova alle spalle di Castiglione della Pescaia e Punta Ala, ai margini costieri delle Colline Metallifere, una cordigliera di minerali tappezzata di boschi, campi coltivati a seminativi, vigne ed olivi si estende il vasto territorio del Comune di Gavorrano, dove all’interno di uno spazio di grande qualità ambientale, si evidenziano risorse naturali, culturali e storiche.
      Qui convivono suggestivi borghi medioevali arroccati sulle sommità dei colli, e migliaia di ettari di macchia mediterranea, querceti, castagneti, e necropoli etrusche, infatti sono facilmente raggiungibili importanti siti archeologici da poter visitare quali Vetulonia, Roselle, Lago Dell’Accesa.

                                   
      Questo territorio a prevalente vocazione agricola, è stato interessato negli ultimi anni da investimenti di tipo vitivinicolo, anche perché zona di produzione del Monteregio Doc.
      Il vino per esempio, è stato uno dei fattori che hanno contribuito a portare alla ribalta queste terre, ed infatti questo settore, in continua espansione, è oggi uno dei più importanti dell’agricoltura del comune di Gavorrano, e conta oggi molti investitori, che scelgono questi dolci rilievi, per impiantare vigne, e costruire fantastiche cantine nascoste a decine di metri di profondità.
      La cantina più celebrata del momento, progettata dall’architetto di fama internazionale Renzo Piano, e denominata Rocca di Frassinello, (che può essere anche visitata), è un lungo, basso spalto rosso-Maremma, con altissima torre, adagiato in un suggestivo anfiteatro di colline, nel territorio di Giuncarico.
       
                               

      Oggi dunque chi se ne intende viene qui. Non solo a vinificare. Anche a trascorrere vacanze e weekend in questo angolo di maremma tra colline e vigneti, buon vino e ottima cucina.

      Il centro medioevale di Gavorrano, capoluogo del comune,  posto in posizione dominante (273 m s.l.m), offre al visitatore uno splendido panorama di dolci colline, che degradano fino al mare, da dove nelle belle giornate lo sguardo spazia fino all’Isola d’Elba ed alla Corsica .
      Nonostante la vicinanza al litorale tirrenico, il paese è lontano dai ritmi frenetici del turismo balneare e può offrire invece in alternativa una completa immersione nella natura.
      Gavorrano è stato con le sue miniere di pirite uno dei centri di attività mineraria più importanti d’Europa e l’industria estrattiva, che ha funzionato dalla fine del 1800 sino 1980 circa, ha segnato fortemente il territorio dal punto di vista paesaggistico, ambientale e sociale,  tanto che nel 2003 è stato inaugurato un grande Parco Minerario Naturalistico per il recupero, la conservazione e la valorizzazione dello straordinario patrimonio storico culturale legato alle attività minerarie.
       
       
                               
      Itinerari importanti da scoprire e visitare i centri medioevali di Caldana, Ravi, Giuncarico, lo stesso Gavorrano e la rocca di Castel di Pietra.
      Il Castello di Pietra sorge su una collina da cui si domina tutta l’alta valle del fiume Bruna, in una posizione strategica per il controllo del territorio. Tra i resti del castello si individuano ancora oggi grandi pietre calcaree squadrate, una torre esposta ad est, quasi affacciata su un dirupo,  e le mura perimetrali ad ovest e a sud.
      E' il castello di Nello d'Inghiramo dei Pannocchieschi, podestà di Volterra nel 1277, di Lucca nel 1313 e capitano del popolo di Modena nel 1310, che fece uccidere la moglie Pia Dei Tolomei per sposare Margherita Aldobrandeschi. Il ricordo della tragica morte della Pia Dei Tolomei è celebrato ogni anno ad agosto a Gavorrano con una rievocazione in costume denominata "Salto della Contessa".
      Tra le storie e leggende che abitano la nostra Maremma, quella di Pia De' Tolomei è senz'altro la più suggestiva e triste. La storia della nobildonna senese, esiliata in questa terra aspra e quì destinata a morire, ha da sempre animato le fantasie di scrittori, poeti e cantastorie, a partire da Dante Alighieri che la narra in quei pochi celeberrimi versi nel V Canto del Purgatorio della Divina Commedia:
       

      - Deh, quando tu sarai tornato al mondo
      e riposato de la lunga via -,
      seguitò 'l terzo spirito al secondo,
      - ricordati di me, che son la Pia;
      Siena mi fé, disfecemi Maremma:
      salsi colui che 'nnanellata pria
      disposando m'avea con la sua gemma -
      .

      Purgatorio, canto V, 130 - 136


      Numerose campagne di scavi condotte dal 1997 fino ad oggi hanno riportato alla luce importanti reperti archeologici conservati nel Centro di Documentazione permanente posto nel centro storico di Gavorrano (visitabile). 
       
             
       
      Spostandosi verso litorale che è splendido, ed in gran parte intatto, si trovano lunghe spiagge interrotte da superbi promontori rocciosi, ammantati di foreste. Quanti scelgono queste coste per salpare con charter o poter tenere ormeggiata la barca tutto l’anno, oltre al porto di Punta Ala, la meta più fashion di questa riviera toscana, adesso c’è un’alternativa in più: il porto di Puntone di Scarlino, inaugurato nel 2002, oggi è un’importante realtà data anche dalla posizione strategica, si trova infatti all’interno di un piccolo golfo riparato, anche perché delimitato sul lato sud da Punta Marina, una verde collina che funziona da frangivento naturale.
      L’Elba si trova a meno di un’ora di navigazione, le altre isole dell’arcipelago toscano si possono visitare in giornata.
       
              
       
      La Maremma si può vivere tutto l’anno perché quando finisce l’estate, inizia il divertimento: a settembre la vendemmia, a ottobre la raccolta dei porcini, a novembre quella delle olive. E a primavera, la pesca alla trota nei torrenti di montagna. Senza dimenticare per gli amanti dell’equitazione le galoppate sulla spiaggia fuori stagione!!        
       
            
           
            
       
       
      Vi aspettiamo!!!

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